Sotto la lente di s-peek: le aziende italiane più antiche al mondo

Quando si parla di economia, non sono molte le classifiche in cui l’Italia occupa le prime posizioni per merito. Eppure, anche in questo campo, possono emergere risultati sorprendenti.

Ad esempio, delle 10 aziende familiari più antiche al mondo ben 5 sono italiane e hanno secoli di storia alle spalle. Con s-peek siamo andati a verificare lo stato economico-finanziario delle aziende made in Italy più longeve della storia; ecco come se la cavano al giorno d’oggi.

Pontificia Fonderia di Campane Marinelli (1040)

La Pontificia Fonderia di Campane Marinelli fa risalire il suo anno di fondazione all’anno 1040, sebbene le prime attestazioni scritte risalgano al 1339, quando Nicodemo Marinelli “Campanarus” fuse una campana di 2 quintali per una chiesa del frusinate. Da allora l’azienda, che ha sede ad Agnone, ha portato avanti la sua attività mantenendo inalterata dal medioevo la tecnica di produzione.

Essendo una società di persone, la Pontificia Fonderia di Campane Marinelli non è tenuta a depositare pubblicamente il bilancio annuale. Per valutare il MORE Credit Rating la metodologia di modefinance si avvale in questo caso delle statistiche di settore, del numero di dipendenti e del fatturato stimato sulla base dei due dati precedenti. Nel 2017 la società ha ottenuto un rating di BB, mentre il fido commerciale si attesta su un valore di 6.500 €.

Barone Ricasoli (1141)

Il vino è da sempre un’eccellenza italiana. Nel cuore della Toscana, tra le colline del Chianti, sorge il castello di Brolio, da oltre mille anni di proprietà della famiglia Ricasoli e sede dell’azienda vitivinicoli Barone Ricasoli. Le prime attestazioni risalgono al 1141, ma il nome della famiglia compare già nel VII tra i feudatari dell’Impero di Carlo Magno. D’altronde, tra i suoi più degni rappresentanti figura Bettino Ricasoli, secondo Presidente del Consiglio dell’Italia unita dopo Cavour. Dal 1993 l’azienda è guidata dal Francesco Ricasoli, 32esimo Barone di Brolio.

Oggi l’azienda ha una situazione economica stabile e vanta un fatturato di 16.9 milioni, con un margine operativo lordo di 2.6 milioni di euro. Il MORE Credit Rating si assesta su BB, un risultato buono che testimonia una sufficiente solidità patrimoniale e finanziaria, mentre il fido commerciale è di 260 mila euro.

Barovier&Toso (1295)

La Barovier&Toso è una vetreria artistica con sede a Murano. L’azienda, di cui si fa risalire l’anno di fondazione al 1295, è legata al nome della famiglia Barovier, di cui è documentata la presenza a Murano sin dal Duecento. Le murrine Barovier, e in particolare i lavori quattrocenteschi di Angelo Barovier, sono conosciuti e custoditi nei musei di tutto il mondo. Nel 1942 la fusione con la vetreria F.lli Toso, fondata nel 1854, ha dato all’azienda il suo nome attuale.

La Barovier&Toso è oggi un’azienda in salute, che dà lavoro a 74 dipendenti. Nel 2016 il fatturato è stato di 12.8 milioni, in aumento rispetto al 2015, mentre il totale delle attività è di 20.2 milioni. L’azienda ha ottenuto un rating di BBB, ma si segnala in particolare per la buona solvibilità, che da sola ha ottenuto un rating di A.

Torrini (1369)

Fondata da Jacopus Torini a Firenze, la manifattura Torrini appartiene alla più antica casata orafa del mondo. L’anno di fondazione viene fatto risalire al 1369, quando venne registrato il marchio di fabbrica che ancora oggi viene riprodotto su ogni opera realizzata.

Nel 2012 la crisi economica ha portato al ridimensionamento dello storico negozio in Piazza del Duomo a Firenze. Da allora l’azienda, passata in gestione alla società Tifran Gioelli sempre di proprietà della famiglia Torrini, ha mostrato costanti segni di ripresa. Nel 2016 ha alzato la propria classe di rating da BB a BBB, portando il fatturato a 228 mila euro. Anche il rating parziale relativo alle voci di solvibilità e redditività è migliorato e il margine operativo lordo è aumentato di 8 mila euro.

Marchesi Antinori (1385)

Di nuovo un’azienda vitivincola, di nuovo in Toscana. Nel 1385 Giovanni di Piero Antinori si iscrisse all’Arte dei Vinattieri di Firenze, dando inizio ad una produzione vinicola che continua tutt’oggi dopo 26 generazioni. Va detto che la famiglia Antinori aveva già dato prova di notevoli doti commerciali con i fratelli Filippo e Chiaro, protagonisti nel Duecento del successo della seta fiorentina, ma è nella produzione del vino che hanno saputo dimostrare un eccezionale talento imprenditoriale. Con un MORE Credit Rating di A, la Marchesi Antinori dimostra di essere ancora oggi un’azienda in piena salute, con più di 250 dipendenti; il fatturato del 2016 è di ben 501 milioni di euro, mentre il fido commerciale è di 2 milioni.

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