Imprenditori su instagram: come stanno le imprese degli influencer?

Chiara Ferragni, Mariano di Vaio e l'Estestica Cinica: analizziamo le loro imprese.

Nascono blogger, diventano influencer e si trasformano in imprenditori. Dopo aver raccolto per anni il successo sui social, diverse star di instagram scelgono di dare una svolta imprenditoriale alla propria carriera. Ma come se la cavano in queste vesti? Siamo andati ad analizzare tre dei casi più interessanti.

Chiara Ferragni – Serendipity srl

L’avevano data per spacciata. Un articolo uscito nell’agosto del 2019 dava l’impero di Chiara Ferragni sull’orlo del crollo. Ma né la più recente Sisterhood srl, né la storica Tbs Crew srl, né tantomeno la Serendipity srl – le tre aziende di cui Chiara Ferragni detiene una quota rilevante sembrano essere in crisi. Anzi, per quanto riguarda l’ultima, a cui fa capo l’e-commerce di abbigliamento a marchio Ferragni, il rating di A ne conferma anche nel 2018 il solido equilibrio economico-finanziario

Vero è che al momento in cui scriviamo non è ancora uscito il bilancio 2019; ma con una probabilità di default dello 0,18% non si può certo dire che l’azienda rischi il tracollo. Anche considerata l’assenza di debiti finanziari e il basso indebitamento commerciale, grazie ai quali l’area della solvibilità si aggiudica addirittura il punteggio massimo. Un lieve calo si registra invece nei valori di redditività, dovuto in parte ad un calo delle vendite (-3,9%), ma soprattutto ad un aumento dei costi di produzione e in particolare delle spese per salari, stipendi e oneri relativi. Segno che nell’ultimo anno la società ha investito nel personale. Rimangono stabili e su livelli sufficienti i valori di liquidità, sebbene la gestione del circolante potrebbe essere migliorata.

Mariano di Vaio – Nohow srl

In apparente controfase sembra invece essere NoHow srl, l’e-commerce di abbigliamento di proprietà di Mariano di Vaio (che la controlla attraverso la MDV&Co). Nel 2018 la società ha visto passare il suo punteggio di merito creditizio da A a B, con un salto in negativo di ben due classi. La causa è dovuta a un brusco crollo dei valori di redditività. Ma andando ad analizzare i dati di bilancio all’interno del report Extended12M la situazione appare sotto una luce completamente differente. Il calo infatti non è dovuto a un calo delle vendite, che anzi sono aumentate addirittura del 34%, bensì ad un aumento dei costi della produzione su tutti i fronti, da quelli per le materie, ai costi per servizi e alle spese salariali. Ma a fronte di questa importante attività di investimento non sono stati contratti debiti finanziari. Segno che le spese sono state sostenute con le risorse proprie dell’azienda. Le probabilità che nel 2019 l’azienda abbia ristabilito l’equilibrio economico-finanziario e sia tornata sui livelli di redditività apprezzabili, sono pertanto piuttosto elevate.

Cristina Fogazzi (L’Estetista Cinica) – Re-forme srl

Chiudiamo in bellezza – è il caso di dirlo – con Re-forme srl, l’impresa fondata da L’Estetista Cinica, al secolo Cristina Fogazzi. L’azienda beneficia della fama della sua fondatrice. Nel corso del 2019, complice il successo sui social, l’azienda ha visto salire vertiginosamente il proprio fatturato, passato da 5 a oltre 22 milioni. Nonostante ciò, il punteggio di s-peek è calato di una classe, passando da A a BBB. Ma se l’azienda è in crescita, a che cosa è dovuto il downgrade? Non certo ai valori di redditività, di gran lunga sopra la media settoriale; la causa è piuttosto da ricercarsi nei valori di solvibilità. Caso raro, lo squilibrio non è causato dal livello di indebitamento finanziario, che risulta anzi contenuto e facilmente assorbibile dalle entrate, quanto piuttosto dai debiti verso i fornitori. Un dato che, se associato al semaforo rosso del ciclo monetario, potrebbe indicare la necessità di rivedere la propria gestione del circolante.

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