Finanziarsi coi minibond: come sfruttare le opportunità del momento

Più vantaggiosi di un prestito bancario, i minibond sono un'opportunità per le PMI

Tra i motivi per cui la crisi del 2020 non è paragonabile a nessuna della precedenti ce n'è almeno uno positivo: mai prima d'ora le imprese avevano potuto beneficiare di una tale varietà di canali di finanziamento. 

Crowdfunding, direct lending, invoice trading, minibond…ognuna di queste formule offre modalità di finanziamento adatte alle specifiche esigenze delle imprese (qui e qui una breve guida dei canali attivi in Italia).
Se, ad esempio, l’anticipo sulle fatture (invoice trading) migliora la gestione quotidiana della cassa, l’emissione di minibond rappresenta una valida alternativa alla credito bancario per ottenere un finanziamento.

Minibond e finanziamenti bancari a confronto

Con l’emissione di titoli di debito (bond) di "piccolo" taglio (da cui il prefisso mini, sebbene l’importo possa arrivare a 500 milioni) le imprese possono ottenere finanziamenti da parte di investitori esterni al sistema bancario, i quali diventano possessori di un titolo di credito nei confronti della società emittente.

Rispetto ai finanziamenti bancari, i minibond godono di alcuni vantaggi:

  • non sono segnalati alla Centrale Rischi e non precludono l’accesso ad altri fondi. Al contrario, i crediti erogati dal sistema bancario sono registrati dalla Banca d’Italia e possono ostacolare la concessione di ulteriori finanziamenti;
  • non richiedono garanzie, né reali né personali: la presenza di una garanzia è gradita, ma non obbligatoria;
  • possono essere rimborsati in un unico pagamento alla scadenza (modalità bullet): in questo modo, durante la vita del prestito l'impresa rimborsa solamente gli interessi sul finanziamento, evitando ingenti esborsi di denaro in un momento in cui l’investimento non ha ancora generato rendite;
  • possono avere una scadenza a medio-lungo termine (anche fino ai 7 anni, contro la media di 5 dei prestiti bancari): ciò significa stabilità del credito per un periodo più lungo, senza il rischio di richieste anticipate di rientro dalle linee di fido.


Le regole del gioco sono però più articolate rispetto ai prestiti bancari, a cominciare dai requisiti di ammissione: solo le imprese non quotate che rientrano nella categoria delle PMI possono emettere minibond. Inoltre la procedura di emissione richiede necessariamente il supporto di un legale per la strutturazione del contratto e di figure specializzate nella ricerca di investitori (arranger) o per la quotazione del titolo sul mercato.
Se le difficoltà di un’emissione in solitaria possono scoraggiare, esistono però due alternative che offrono assistenza alle imprese in questo percorso:

  • l’emissione online attraverso le piattaforme di crowfunding autorizzate
  • le iniziative di basket bond

Le emissioni online

La Legge di Bilancio 145/2018 ha esteso alle piattaforme di crowdfunding la possibilità di collocare titoli di debito. Tradotto: le PMI che emettono minibond possono raccogliere rapidamente il capitale online attraverso i portali di crowdfunding autorizzati.
Tra le iniziative attive al momento, vale la pena segnalare campagna di candidature avviata da CrowdFundME per le imprese con un fatturato minimo di 5 milioni l'anno. Oltre a essere guidate e supportate nell'emissione, al termine della raccolta di capitali CrowdfundME sostiene anche le PMI nella quotazione del titolo sul ExtraMOT PRO3, il lisitino di Borsa Italiana dedicato al mercato dei minibond.

I basket bond

Un secondo modo per tagliare i costi dell'emissione di un minibond è partecipare ad un operazione di basket bond. Un basket bond è un portafoglio di obbligazioni che raccoglie le emissioni di minibond di un gruppo di aziende, così da permettere alle PMI di emettere titoli anche di piccolo taglio, economicamente sostenibili e in linea con le previsioni dei flussi di cassa.  

Di basket bond avevamo già parlato a proposito di Garanzia Campania Bond, che ha di recente concluso la prima emissione realizzata da otto PMI campane con la raccolta di € 21,5 milioni (e altre ne sono previste per soddisfare tutte le 124 richieste di partecipazione pervenute).

Tra le iniziative più interessanti al momento segnaliamo anche il progetto Basket Loan lanciato da Elite, che consente alle PMI con un rating pari o superiore a BB- di ottenere nel giro di trenta giorni un finanziamento da un minimo di € 500 mila ad un massimo di 3,5 milioni. La società chiamata a verificare il rating delle imprese candidate è modefinance; per avere un'idea delle possibilità di ammissione, puoi quindi fare riferimento al credit score della tua società fornito da s-peek.


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