Finanziamenti: come ottenere subito liquidità con il direct lending

Se la tua azienda ha problemi di liquidità, la soluzione potrebbe essere il direct lending

Qualche tempo fa su questo blog avevamo parlato delle soluzioni di finanziamento alternative al credito bancario. Si tratta di strumenti che consentono alle imprese di ottenere liquidità in tempi molto più rapidi e a costi speso inferiori e più trasparenti rispetto a prestiti concessi dalle banche (accedere ai quali non è così scontato per le imprese).

Tra questi, oggi ci focalizziamo su uno in particolare: il direct lending.

Direct lending: che cos’è

Forse qualcuno avrà già sentito parlare di peer-to-peer lending: con questo termine vengono definite le tipologie di prestiti erogati da privati ad altri privati attraverso piattaforme Fintech che collegano il richiedente con i finanziatori.

Il concetto di direct lending è assimilabile a quello di peer-to-peer lending, ma viene utilizzato per indicare i finanziamenti alle imprese erogati da altre imprese, tipicamente società di gestione del risparmio (SGR) e holding.

Dalla sua introduzione in Italia nel 2016 (D.L. 18/2016), il direct lending sta avendo un discreto successo. L’accesso ai fondi di direct lending è infatti più agevole rispetto al canale bancario e le imprese possono ottenere il finanziamento anche in soli 3 giorni dalla richiesta. Anche in questo caso, investitori e richiedenti sono messi in collegamento attraverso piattaforme Fintech, che permettono di eseguire tutte le procedure online con tutti i vantaggi che ne possono derivare (tempi rapidi, accesso in ogni momento al servizio, costi più contenuti, ecc.).

Il direct lending si sostanzia non solo nell’erogazione di prestiti a medio-lungo termine, ma anche nell’acquisto di crediti commerciali. Le imprese che decidono di ricorrere a questo strumento possono quindi scegliere a quale servizio rivolgersi in base all’esigenze di liquidità e alla tipologia di finanziamento desiderato (una tantum o costante nel tempo).

Un esempio concreto di direct lending: CrescitaliaLAB

Come funzionano le piattaforme di direct lending? Un esempio è dato dalla piattaforma CrescitaliaLAB della società di advisory Crescitalia Holding.

La piattaforma collega le imprese in cerca di liquidità e gli investitori interessati all’acquisto di crediti commerciali: opera cioè nel campo dell’invoice financing, termine con il quale si definiscono le operazioni di compravendita e anticipo sulle fatture.

Attraverso CrescitaliaLAB le imprese possono cedere online i crediti non scaduti che vantano nei confronti della clientela e ricevere subito in cambio il 90% dell’importo delle fatture. La somma restante viene versato all’impresa una volta che la fattura ceduta è stata regolarmente incassata dall’investitore alla scadenza. Il corrispettivo alle imprese viene erogato in pochi giorni, grazie all’utilizzo delle metodologie modefinance che automatizzano e accelerano il processo di valutazione dei crediti.

Perché la cessione delle fatture è utile per le imprese?

Se si considera che in Italia i tempi medi per l’incasso delle fatture sono di 72 giorni, il ricorso a questo strumento si rivela una grande opportunità per le aziende: attraverso la cessione delle fatture le aziende possono ottenere subito la liquidità necessaria per gli investimenti e migliorare così anche la propria salute economico-finanziaria (e di conseguenza il proprio credit score su s-peek). Inoltre, i finanziamenti ottenuti attraverso la cessione delle fatture non vengono registrati in Centrale Rischi e non pregiudicano così la possibilità per l’impresa di ottenere ulteriori finanziamenti attraverso i canali tradizionali. Al contrario, migliorando il rating dell’impresa, ne agevolano l’accesso anche al prestito bancario

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