Come ti calcolo il rating: gli indici di liquidità

Il rating di credito misura l’equilibrio economico finanziario di una società, analizzandola sotto diverse prospettive al fine di valutarne l’affidabilità creditizia.

Dopo aver analizzato gli indici di solvibilità, che forniscono indicazioni sull’utilizzo delle fonti di finanziamento di un’impresa, in questo articolo vediamo invece quali indici vengono utilizzati per valutare la liquidità dell’azienda, ovvero la capacità di un soggetto di ripagare nel breve periodo i propri debiti.

Current ratio e Quick ratio

Il current ratio esprime la capacità di un’azienda di far fronte ai propri debiti a breve termine con le risorse finanziarie già disponibili o di cui verrà a disporre nei mesi successivi.

La formula è la seguente:

Current ratio = attività correnti / passività correnti

Nelle attività correnti rientrano le risorse di denaro liquido dell’azienda e quelle che si presume possono essere convertite in denaro entro un anno, quindi principalmente le scorte di magazzino e i crediti vantati nei confronti di clienti (oltre ad alcune tipologie di attività finanziarie).

Con passività correnti si intendono invece i debiti da ripagare entro un anno, e comprendono principalmente i debiti verso i fornitori e i debiti verso le banche.

Ma non solo molte aziende non hanno magazzino, ma vendere i propri prodotti non è sempre facile né immediato: per questo, insieme al current ratio, si utilizza anche il quick ratio, che calcola il rapporto tra l’attivo ed il passivo corrente escludendo dal primo il valore delle scorte.

Nel caso del current ratio è auspicabile che il valore del rapporto dia un risultato compreso tra 1.5 e 2.5, mentre nel calcolo del quick ratio il risultato dovrebbe essere compreso tra 1 e 2. Tuttavia, è bene ricordare che non si tratta di valori assoluti, ma vanno confrontati con i valori medi del settore in cui opera l’azienda.

In generale, valori compresi in questo range indicano che il valore delle attività e quello delle passività a breve termine è bilanciato e l’azienda è in grado recuperare le risorse necessarie a saldare i propri debiti.

Valori inferiori o superiori segnalano invece uno squilibrio: nel primo caso indicano che l’azienda non sufficienti risorse liquide a far fronte ai propri obblighi finanziari né è in grado di recuperarle entro un lasso di tempo di un anno; valori superiori potrebbero invece indicare un ammontare elevato di crediti verso i clienti, che tuttavia potrebbero non tradursi in liquidità.

Ciclo monetario

Va inoltre considerato che tra la vendita di un prodotto e il pagamento dei fornitori intercorre un lasso di tempo variabile a seconda della tipologia di impresa. Il ciclo monetario, ovvero il lasso di tempo che intercorre tra le uscite e le entrate di cassa, dovrà quindi essere in linea con la media settoriale.

È possibile stimare i tempi del ciclo monetario di un’impresa sommando il tempo medio di giacenza delle scorte in magazzino (DIO, Days Inventory Outstanding) al tempo medio che l’azienda impiega ad incassare i crediti dai clienti (DSO, Days Sales Outstanding) e sottraendo il numero medio di giorni che l’azienda impiega a pagare i propri fornitori (DPO, Days payable outstanding).

La formula è la seguente:
Ciclo monetario = DIO + DSO - DPO

dove

  • il tempo medio di giacenza delle scorte di magazzino (DIO) si può stimare rapportando il valore delle scorte con il valore della produzione (a sua volta dato dalla somma dei ricavi delle vendite e altri ricavi e proventi) e moltiplicando il risultato per 365;
  • il tempo medio di riscossione dei crediti (DSO) è calcolato dividendo il valore totale dei crediti per il valore totale della produzione e moltiplicando il risultato per 365;
  • il tempo medio impiegato dall’azienda per ripagare gli obblighi contratti (DSO) è dato dal rapporto tra il totale dei debiti verso i fornitori e il valore della produzione, moltiplicato per 365.

Riassumendo, gli indici di liquidità consentono di valutare l’equilibrio finanziario di un'azienda: se i valori degli indici si discostano dai valori considerati adeguati, l'azienda può continuare ugualmente la propria attività, ma rischia di creare ulteriori squilibri patrimoniali o economici.

torna all'indice
Il blog di s-peek
Informazioni e suggerimenti
per imparare a valutare
finanziariamente partner,
competitor e clienti