Come si diventa campioni: le PMI italiane vincitrici dell'indagine "Champions 2019"

È un dato risaputo: il 99,9% delle imprese italiane sono PMI.

Meno noto è invece che di queste un piccolissimo gruppo composto da appena 600 aziende sfiora da solo i 44 miliardi di fatturato. Sono le imprese “Champions”, PMI italiane che hanno continuato ad investire durante gli anni di crisi crescendo in media del 10,67% l’anno e ottenendo utili vicini al 19% delle vendite.

Insieme costituiscono il maggior gruppo manifatturiero italiano e valgono il 2% del PIL.

Anche quest’anno modefinance ha contribuito all’indagine condotta da “L’Economia” del “Corriere della Sera” e da “ItalyPost”, volta ad individuare le PMI italiane che si sono distinte per i continuati livelli di crescita, redditività, patrimonializzazione e indipendenza finanziaria.

Il processo di selezione è stato condotto da esperti in corporate finance della società Special Affairs e dagli analisti finanziari di modefinance, che si sono avvalsi della metodologia di valutazione del merito creditizo MORE, la stessa alla base di s-peek.

Oltre al bilancio e ai tassi di redditività, sono state prese in considerazione nell’analisi anche caratteristiche gestionali, di governance, e strategiche; ne sono emerse 500 imprese con un fatturato compreso tra i 20 ed i 120 milioni di euro, più altre 100 selezionate tra quelle con ricavi compresi tra i 120 e i 150 milioni. Sono aziende piccolissime se confrontate con la media europea, ma che danno lavoro ad oltre 160 mila persone. “Multinazionali tascabili”, come le ha definite Raffaella Polato.

I fattori di crescita

La distribuzione delle aziende per MORE parla chiaro; solo l’8,67% delle aziende premiate rientra nella classe più alta, AAA, mentre la percentuale maggiore (33,83%) ha ottenuto un giudizio di A.

A dimostrare che un solido equilibrio economico finanziario è un fattore indispensabile per reagire alle turbolenze dei mercati, ma da solo non basta a garantire la crescita; serve reinvestire gli utili nell’azienda, serve una gestione delle fonti di finanziamento equilibrata che punti anche a fonti di credito alternative (come minibond e peer-to-peer lending), servono politiche espansionistiche orientate all’export e ad acquisizioni e serve snellire i processi decisionali.

Caratteristiche comuni tra le aziende Champions che hanno consentito di raggiungere risultati migliori, in termini di crescita e di redditività, sia rispetto al settore di riferimento che all’intero campione di aziende analizzate.

E ottimi spunti da tenere in considerazione per chiunque punti ad ottenere tassi di sviluppo simili.

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